Meccanismi dell’appetito

L’appetito è un fenomeno complesso rappresentato da sensazioni non spiacevoli per cui l’organismo avverte il desiderio di ingerire cibi gradevoli.
Esso è regolato da meccanismi in base ai quali il corpo adatta l’ingestione di cibo al suo fabbisogno; tali meccanismi possono essere: gastrici, ipotalamici (metabolici e nervosi) ed endocrini.

Fenomeni gastrici: la sensazione di fame compare insieme a contrazioni gastriche , di notevole intensità, che si alternano a pause; esse sono inibite da stimoli quali masticazione, alcool, fumo di sigaretta, esercizio muscolare. Oggi, comunque, si pensa che questi fenomeni abbiano poca importanza nel controllo dell’assunzione di cibo.

Fenomeni ipotalamici: esistono nell’ipotalamo il centro dell’appetito e il centro della sazietà.
Ai centri ipotalamici giungono in continuazione stimoli che possono essere o di natura metabolica o di natura nervosa.
Nel primo caso rientrano i rapporti che detti centri hanno con specifiche situazioni metaboliche: ad esempio la diminuzione della glicemia attiverebbe il senso di fame mentre l’ingestione di cibo, determinando aumento di calore, inibirebbe il centro della fame.
Gli stimoli di natura nervosa possono provenire, invece, da varie parti del corpo; ad esempio possono derivare dalla bocca e sono capaci di trasmettere all’ipotalamo messaggi riguardanti odore, sapore, temperatura dei cibi prima che questi vengano assorbiti. Il volume del cibo sembra svolgere il ruolo più importante in rapporto con la distensione delle pareti gastriche.
In ogni caso il meccanismo appetito – sazietà funziona in maniera perfetta: ad ogni consumo di energia il sistema si mette in moto provocando un maggior senso di fame che si estingue solo in seguito ad assunzione di cibo sufficiente a coprirne il consumo.

Fenomeni endocrini: tra questi dobbiamo distinguere quelli che favoriscono l’appetito e quelli che favoriscono la sazietà.
Tra i primi ricordiamo gli estrogeni, l’insulina e l’ormone tiroideo; infatti nell’ipotiroidismo abbisognano necessità energetiche 2-3 volte superiori al soggetto normale della stessa età e peso corporeo.
Tra i fattori che favoriscono la sazietà ricordiamo: l’ormone della crescita, l’adrenalina.