Colesterolo e Trigliceridi

Colesterolo e trigliceridi fanno parte di una categoria di sostanze chimiche organiche definite lipidi. Per essere trasportate nel sangue queste sostanze hanno bisogno di specifiche proteine, che vengono percio’ chiamate lipoproteine.
L’eccessiva quantita’ di colesterolo e/o di trigliceridi nel sangue, in un’unica parola « iperlipidemia », e’ un importante fattore di rischio per l’insorgenza di arterosclerosi, cioe’ l’ispessimento delle piccole arterie che puo’ provocare a sua volta gravi patologie tra cui la piu’ importante e’ la malattia delle coronarie.Il colesterolo e’ prodotto dal fegato ed e’ un normale componente della bile. Nel metabolismo umano e’ molto importante, servendo da mattone per la costruzione di alcuni importanti ormoni, tra i quali gli ormoni sessuali.

I trigliceridi sono cosi’ chiamati perche’ formati da tre catene di grassi legati ad una molecola di glicerolo. Sono anch’essi costruiti nel fegato ed aumentano quando la dieta contiene eccesso di grassi o anche di carboidrati (cioe’ zuccheri), in quanto il fegato trasforma i carboidrati in grassi.

I livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue dipendono dall’eta’ e dalla dieta assunta. In genere entrambi i valori di questi lipidi aumentano con l’eta’ avanzata e con i cibi ricchi di grassi.
Per il colesterolo si puo’ prendere come punto limite normale il valore 200. E’ stato stabilito infatti che un aumento del colesterolo nel sangue oltre i 200 mg per ml (quinta parte di un grammo di colesterolo in una millesima parte di litro di sangue) e’ da considerarsi generalmente, per un adulto di media eta’, un valore al di sopra del normale. Tale campanello d’allarme ci dice che e’ ora di correggere un po’ la nostra dieta e di evitare cibi ricchi di colesterolo.
Ma quali sono i cibi a piu’ alto contenuto di colesterolo?
Le uova (tuorlo), il fegato, l’aragosta, il burro, la carne suina ed i suoi derivati.
Un simile andamento con l’avanzare dell’eta’ si osserva anche con i trigliceridi, i cui valori normali per l’adulto non dovrebbero eccedere i 180 mg/ml. L’aumento dei trigliceridi al di la’ di tale limite, associato ad altri fattori di rischio quali diabete, fumo ed alta pressione arteriosa, puo’ essere alla base dell’insorgenza di arterosclerosi, che puo’ a sua volta favorire un infarto cardiaco.

Parlando di colesterolo bisogna fare una precisazione. Si sente infatti spesso parlare di colesterolo HDL e colesterolo LDL. Cosa sono queste sigle? All’inizio abbiamo detto che il colesterolo viene trasportato da lipoproteine: queste due sigle stanno ad indicare proprio il tipo di queste lipoproteine. HDL e’ il colesterolo trasportato dalle lipoproteine ad alta densita’, LDL e’ invece quello trasportato dalle lipoproteine a bassa densita’. Quando si misura il colesterolo totale, sarebbe meglio anche conoscere in che percentuale sono presenti il tipo HDL e quello LDL. Infatti il primo (HDL) e’ anche familiarmente chiamato « colesterolo buono » mentre il secondo (LDL) e’ detto « colesterolo cattivo ». Il perche’ di questi aggettivi e’ spiegato da molti studi che correlano il rischio di malattie cardiache ad un basso livello di colesterolo HDL, che sarebbe pertanto una sostanza di protezione, un fattore anti-rischio per il corpo umano.
In soggetti maschili normali il colesterolo e’ formato per 1/4 di HDL e per 3/4 di LDL. Diciamo che se il vostro colesterolo e’ intorno ad un valore di 160, di questi 40 sono HDL e 120 LDL. Quindi avere un alto livello di colesterolo HDL nel sangue non e’ preoccupante mentre invece lo e’ un alto livello di LDL.
E’ stato infine notato che la percentuale di HDL e’ leggermente maggiore nelle donne che negli uomini. La natura ha quindi privilegiato in questo fattore protettivo le donne, le quali infatti vivono in media sette anni piu’ degli uomini.
E poi lo chiamano sesso debole…